05 giugno 2011

La morte!

La prima qualità di un onest'uomo è il disprezzo della religione, che ci vuole timorosi della cosa più naturale del mondo, che è la morte, odiatori dell'unica cosa bella che il destino ci ha dato, che è la vita, e aspiranti a un cielo dove di eterna beatitudine vivono solo i pianeti, che non godono né di premi né di condanne, ma del loro moto eterno, nelle braccia del vuoto. Siate forti come gli antichi saggi e guardate alla morte con occhio fermo e senza paura.
Perché la paura della morte è ingiustificata, d'altronde già Epicuro tentò di mostrare che non abbiamo nessuna ragione di temere la morte. Infatti il male che più ci spaventa non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c'è lei, e quando c'è lei non ci siamo più noi. Tanto varrebbe aver paura di nascere. Il saggio invece né rifiuta la vita né teme la morte; perché né è contrario alla vita, né reputa un male il non vivere, rende la sua vita meravigliosa, tanto poi avrà infiniti attimi per tentare eventualmente di non naufragar nell'oblio.

1 commento:

Wayl ha detto...

Tὸ φρικωδέστατον οὖν τῶν κακῶν ὁ θάνατος οὐθὲν πρὸς ἡμᾶς, ἐπειδήεπερ ὅταν μὲν ἡμεῖς ὦμεν, ὁ θάνατος oὐ πάρεστιν, ὅταν δὲ ὁ θάνατος παρῇ, τόθ' ἡμεῖς οὐκ ἐσμέν.