05 febbraio 2010

Il braccio armato al servizio dello stato

... e quindi non dei cittadini.
Durante la visita a uno dei monumenti della mia città sono stato costretto a far la fila per più di un'ora in compagnia di un poliziotto. Ho capito che era un poliziotto quando dopo tutte le frescate che continuava a raccontare alla moglie e alla figlia indolente e incapace di stare in piedi senza lamentarsi, ha visto un bambino che inseguiva dei piccioni e ha commentato con il suo fare da supereroe mancato: "Se continua ancora, sai cosa faccio? Vado dal padre direttamente con il tesserino". Visto quante volte ho sentito parlare del tesserino io in quella mezz'ora non mi stupisce la costituzione della famiglia che lo seguiva. Quest'ultimo è stato tirato in ballo almeno altre due volte. Una quando ha detto "pensare che potrei andare là davanti con il tesserino. Guarda, gli dovrei fare solo questo gesto (simulando l'estrazione del magico rettangolino). Neanche mi dicono ba!" Poi si è lamentato di qualcuno che saltava la fila (era pronto a togliere il tesserino) mentre invece era solo una ragazza che salutava il fidanzato da dietro le transenne. Alla fine ha scavalcato me, un signore e una signora, che ci siamo guardati senza dover fare niente o estrarre tesserini, perché il gruppo con il quale eravamo sarebbe comunque entrato assieme. Sua moglie si lamentava: "ma prima di noi c'era quel ragazzo". Ma lui mica può togliere il tesserino per ogni cosa, signora.

Quando vedo una forte mobilitazione di forse del disordine di solito è per piccole risse da bar. Per uno schiaffeggiamento tra drogati al Serd, tra l'altro già praticamente concluso, ricordo arrivarono 3 volanti e una pattuglia dei chips. Un giorno uno di questi cavalieri postmoderni, mentre probabilmente correvano per una missione incredibile tipo non far raffreddare la pizza, stava per mettere sotto un vecchio sulle strisce pedonali al semaforo verde. Questo vecchietto ebbe l'infelice idea di sollevare un braccio verso i condottieri della giustizia che fecero un testacoda mettendo a repentaglio la vita di un numero di persone maggiore di quelle che erano previste inizialmente, e andando ad urlare nei confronti di un povero signore che aveva solamente la legittima intenzione di morire di vecchiaia.

Questo discorso sulla mobilitazione delle forze in campo mi ricorda la storia del figlioccio di 8 anni di un mio amico che fu cercato a casa sua dai carabinieri per essere stato riconosciuto dalle telecamere della caserma mentre appoggiava un sacchetto della mondezza nel cassonetto sbagliato. Immaginatevi cosa può pensare un bambino di 8 anni che si vede bussare i carabinieri a casa, in una zona dove tutti sanno che la gente spaccia allegramente (davanti alla caserma). Da notare un fatto non trascurabile. Il bambino colpevole del malposizionamento del sacchetto non era lui, dopo indagini più accurate è stato stabilito essere un suo coetaneo dirimpettaio.

La loro indolenza è proverbiale almeno come il loro protagonismo nelle barzellette. Qualche giorno fa sotto casa di un amico stavano bruciando dei furgoni. Il mio amico poteva vedere i delinquenti dalla terrazza e ha pensato bene di chiamar immediatamente le truppe della salvezza. I carabinieri hanno altrettanto prontamente chiesto se i furgoni stessero davvero bruciando. Alla risposta affermativa del mio amico hanno allora suggerito di chiamare i pompieri... A questo punto sono stati chiamati i pompieri mentre con il vicino sono stati fatti scappare questi tizi che vista anche la zona sarebbero potuti essere catturati sul fatto se noi pagassimo le tasse a uno stato costruito con il buon senso.

Sicuramente l'episodio che più mi coinvolge sentimentalmente è legato ad un pagamento che mi è stato fatto con un assegno da 120€ bloccato al tipo che me l'aveva dato e del quale, sfortunatamente, non ho avuto l'occasione di dubitare. Ebbene, sono stato portato via con la volante dalla banca senza che mi venisse spiegato niente, tenuto una mattinata in questura con minacce riguardanti la gravità dell'evento ad ogni accenno di domanda che avessi fatto. "Lei non sa in che situazione si trova". Sicuramente non peggiore di un amministratore delegato che truffa aziende e stato per milioni di euro ad esempio. D'altronde quando mi hanno fottuto i soldi e ho fatto loro la denuncia non sono neanche stati in grado di fare un tracciamento telematico. Ma quello in effetti fu per rispettare la privacy del ladro.

La polizia che io sostengo lavorando metà giornata per loro con le mie tasse, evidenziò la propria inutilità un giorno che il traffico era bloccato per il parcheggio in doppia fila di una tipa che stava ritirando i soldi dal bancomat. Anche il pullman si è messo in mezzo e gli stessi puliziotti sono dovuti accodarsi, ma scendere non se ne parlava, era ora di colazione. Un tipo indispettito, di quelli che vogliono risparmiare quei 10 secondi per trovarsi primi al semaforo rosso ha fatto una sgommata superando polizia, pullman e rischiando di mettere sotto un tipo sulle strisce. Che cosa ha fatto la polizia? Ha fatto cenno al tipo sulle strisce di andare piano... E poi, superando un'altra macchina in doppia fila si sono parcheggiati di fronte alla questura, ansiosi di bere il loro meritato caffè.

Un mio amico con la moglie e la bambina venne fermato da un carabiniere di quelli migliori, usciti freschi freschi dalla caserma con il mitra in mano puntato in faccia al mio amico. Il mio amico alza le mani e quando viene sbeffeggiato dal tutore del disordine gli spiega che (sebbene amante dell'western e dei polizieschi n.d.a.) non è abituato a parlare con una persona che gli punta un mitra addosso. Il carabiniere si lamenta e ride, ché il mitra ha la sicura. Infatti un mio amico fascista mi ha fatto il commento: "guarda che loro sono addestrati a usare il mitra, quindi non si corre pericolo". Al che gli ho risposto che siccome io armi da militare ne ho usato, una delle prime cose che ho dovuto imparare, e che non il gendarme non ha ritenuto importante, è di non puntare le armi sulle persone quando non necessario.

In occasione delle venute del papa a Cagliari il numero dei disagi che vengono creati è innumerevoli. Ma è un giorno di festa che con l'ultimo papa ci è costato la misera cifra di 600.000 euro anziché i 2.000.000 della volta scorsa. Chi è meno contento sono ad esempio gli automobilisti che hanno parcheggiato in viale Buoncammino. Infatti, mentre ci trovavamo con degli amici a mangiare al chioschetto vediamo i poliziotti che si portano una fila intera di macchine... 20 minuti dopo aver messo il cartello di rimozione forzata. Uno dei proprietari del chioschetto stava anche dando dei farabutti a questa gente, al che è stato fermato giustamente per evitare delle ritorsioni successive. Il peggio è successo ad un mio amico, costretto ad andare all'aeroporto in macchina perché tutti i mezzi di trasporto erano stati soppressi dal papa e i suoi fanboy. Qualche giorno dopo si è trovato la macchina distrutta e il serbatoio bucato. Così come tutte le macchine attorno. Il mio amico non si era accorto quello che gli hanno spiegato dopo, ovvero che è consuetudine nel parcheggio libero (dove è andato perché in quello privato aveva subito un furto di 40€ da parte della soager) aprire le macchine. Lo sapevano tutti, meno che polizia, vigili, carabinieri, guardia di finanza, forestale, chips, starsky&hutch, etc.

Molto divertente, si fa per dire, è l'episodio che mi ha raccontato un amico. A un imprenditore vengono sequestrati i mezzi di trasporto e gli viene richiesto un riscatto. Lui avvisa i carabinieri che gli spiegano di procedere con il pagamento e loro si presenteranno in quel momento per coglierlo con le mani nel sacco. Ma loro, il giorno dello scambio... arrivano in ritardo. E l'imprenditore si trova senza soldi e senza i mezzi che ritroverà solo a causa di circostanze fortuite pochi giorni dopo.

Quando mi hanno fregato 1300 euro dalla carta di credito sono andato a fare la denuncia alla polizia postale. Altrimenti non era possibile. Ho anche provato online quando ero all'estero ma online puoi mettere solo nome e cognome e poi devi andare in questura lo stesso. Dopo avermi fatto aspettare una mattina perché erano tutti a seguire delle quindicenni con la terza di reggiseno che erano state insultate su facebook mi hanno liquidato in 10 minuti per prendere i dati di chi mi aveva fregato i soldi, come e quando. Non si sono mai fatti più sentire. Poi mi hanno spiegato che loro non fanno niente su queste cose.

Un giorno devo denunciare un tipo e un amico mi dice, tranquillo conosco un amico in questura, loro queste cose le fanno dalla mattina alla sera. Il tipo mi ci fa parlare subito al telefono, questo non sapeva neanche dove aveva i piedi, però mi dico di aspettare qualche giorno che mi risponda. Il tipo, mega questore con le mani in pasta non so dove, alla fine mi risponde dopo che lo tampino per giorni. Ah, purtroppo, mi dispiace, queste cose noi non possiamo farci niente nel privato. Deve andare dai carabinieri.

Ma chiudo con la faceta documentazione di un controllo stradale ad una collega:
  • “Va bene, vada ma si ricordi di accendere le luci”
  • “Ma veramente sono accese”
  • controlla - “Ah, sì non avevo notato, ma gli anabbaglianti no”
  • “Ma di giorno bastano le luci di posizione!”
  • “Eh, non è chiaro se bastino”
  • “…"

1 commento:

Sandro Scarano ha detto...

Altri eventi simpatici:
* Tiscali non mi attiva il dominio, si fotte i soldi, mi prendono per il culo su twitter e poi se ne fregano.
* Un amministratore di condominio fasullo ci impone dei pagamenti
* La Barclay mi chiede di richiamarli perché hanno finito il credito
* I bollettini della Tares fine 2013 mi arrivano già scaduti