05 luglio 2012

10 motivi per cui adorare gli inglesi


Appena arrivi in Inghilterra rischi la morte per motivi differenti. La guida, le distanze calcolate in piedi, prese che occupano mezzo zaino. Cercano di confonderti e poi fregarti, prendendo 600€ di caparra nel caso tu bevessi un bitter dal frigo. Sono in Europa, ma se gli fa comodo non sono in Europa. Hanno colonizzato mezzo mondo per fuggire dalla loro isola a forma di babbà caduto sul pavimento, ma per molti forestieri di passaggio e' addirittura impossibile fare un semplice transfer all'interno dello stesso aereoporto se non si ha il visto! Inglesi che cosa volete ancora da noi umani? Perché non vi recintate insieme alla vostra regina?

01) Non si capisce bene cosa sia l'inghilterra
Quando sei piccolo pensi che l'Inghilterra sia quell'isolone a forma di cistifellea che si trova nelle zone più recondite del nord Europa. Crescendo la senti chiamare in diversi modi: Bretagna, Gibilterra, il Walleras, e così via. L'Inghilterra è invece una parte del regno unito, che poi un pezzo del regno di Bretagna ma che si ciuccia anche parte della Scozia o dell'Irlanda e intrude una vecchia signora nella moneta, in altre parti del mondo, nonché questa ilare apparizione nelle olimpiadi 2012.

02) Il loro sistema pertica/decimale
Nel mondo si è cercato di stabilire uno standard per le misure, e loro da veri anticonformisti sono voluti andare contro, misurando le distanze in pollici, in spanne, le velocità in pertiche al lustro, i volumi in pinte e barrighe. Ed è grazie a questo loro interesse nel non standard che precipitano satelliti come il Mars Climate Orbiter, che dopo 9 mesi di viaggio, sotto le disposizioni di un giocoso suddito della regina ha cominciato a calcolare le forze in pounds anziché in newton. Così come il mitico AC143 dei quali tanti documentari abbiamo visto da piccoli che era stato riempito con delle pinte di benzina.
Conversione Lazy Inglese Kilometri/Miglia (su AF 188 - Air France)
Un chilometro si divide in dieci decametri, che si divide in 10 centimetri, che si divide in 10 millimetri. Un litro d'acqua equivale a un kilo, e si divide in 10 decilitri che si dividono ognuno in 10 centilitri. Un piede si divide invece... in 12 pollici, una iarda in 3 piedi, e un miglio sono 1760 iarde. Le libbre si dividono in 16 once, e così via. Geniale.

03) La guida a sinistra
Sempre per anticonformismo, se il pianeta guidava a destra loro non potevano che fare i bastian contrari, incasinando i forestieri che devono guidare contromano nelle strade loro e dei paesi che hanno incasinato. Gli stessi inglesi non capiscono da che parte devono guardare quando attraversare. Che sia contro natura lo si capisce constatando che solo nei paesi dove vige questo incasinamento della pavimentazione stradale sono costretti a scrivere di guardare a destra piuttosto che a sinistra per evitare decine di morti ogni pertica. 
Anche perché i guidatori stessi sono troppo concentrati a capire che non sono in corsia di sorapasso. Il disagio che provocano è ben documentato in Scoop di woody allen. La guida e' dalla parte sbagliata! (spoiler: Lui si trova sullo stige alla fine del film perché lo investono). Infatti "To drive on the Right lane" significa guidare sulla corsia di destra, oppure guidare sulla corsia giusta. E se non questa non la capiscono loro che l'inglese lo parlano...


04) Le prese
Le prese sono diverse dappertutto, ma hanno pur sempre una dimensione ragionevole. Poi sono arrivate le prese inglesi, dei barrasoni spaventosi. Basti pensare che se non esistessero gli inglesi nel mondo, gli adattatori multipresa sarebbero grandi un terzo di quelli attuali. Un elettronico potrebbe dire, ma sai con queste prese giganti e questi piedini quali potenze industriali puoi generare in casa? Risposta: ma a me che cavolo me ne frega a me?

05) Il being polite.
Se chiedi a un inglese un'informazione, non ti risponde. Perché come ci ha spiegato la nostra insegnante, agli inglesi bisogna chiedere il corrispondente di: può per favore essere così gentile da rispondere a una domanda che le faccio prostrando il mio corpo ai suoi piedi, e con la dovuta accortezza indicarmi la strada? Ricordo un giorno la mia prof spaventata perché mentre parlava avevo usato qualche interiezione del tipo "ah capisco"... Polite ma non Pulite, bidè a parte che è indiscutibilmente un retaggio culturale molto recente, e che in Francia e Inghilterra riempie le discariche a bordo strada. Infatti, loro si comprano il bagno italiano, perché fa figo, e poi non sanno dove mettere "questo lavandino piccolo e basso" come dicono loro.
Ma parliamo del lavandino inglese. Possibile che ancora non siano riusciti ad importare un miscelatore da 5 euro? E che per lavarsi la faccia la mattina bisogna scottarsi una guancia e congelarsi l'altra? E' normale che bisogna riempire il lavandino fino al bordo anche solo per darsi una sciacquata?

06) Le guardie di Buckingham Palace.
Guardate come questo cotonfioc si arrabbia con dei bambini. Li ho anche sentiti chiamare soldati inglesi. Dio salvi la regina, perché se loro dovessero accorrere in suo aiuto gli cadrebbe il furby dalla testa ogni due pollici e tre quarti di yarda.


07) La rappresentazione della data
Se fossero, diciamo, le 18.25 e 45 secondi, e qualcuno vi chiedesse l'ora, rispondereste mai: sono le 25, 6 pm e 45? Credo di no. Allora perché se oggi è 4 giugno tu mi devi scrivere 06/04/2012? A parte la cagata di standard, non avete idea di quanti errori e perdite di tempo, questa follia comporti nel mondo della programmazione. Non ne avete idea.

08) Lo humor inglese
Ad esempio Una signora racconta ad una amica:
- Mi è successo un fatto davvero strano. Due giorni fa hanno bussato alla porta. Ho aperto, e c'era un ragazzo che mi ha chiesto se mio marito era in casa. Ho risposto che non c'era, e lui mi ha violentata sul pavimento. Ieri è capitata la stessa cosa: è arrivato, mi ha chiesto di mio marito, poi mi ha violentata sul pavimento. Questa mattina ho aperto ancora la porta, il ragazzo mi ha chiesto se mio marito era in casa e quando ho risposto di no mi ha violentata un'altra volta, sempre sul pavimento.
- E' incredibile, - dice l'amica.
- Già, ma c'è una cosa che non capisco proprio ...
- E cioè?
- Che vorrà mai quel ragazzo da mio marito?

09) La lingua
Ha avuto la fortuna di colonizzare il mondo informatico ormai monopolizzando il controllo. La lingua secondo loro ha una grammatica semplice, scarna, scolorita. Più tardi si cominciano ad apprezzarne le infinite eccezioni grammaticali e la follia dei phrasal verbs, ma da subito si capisce che è una lingua che non ha senso dal punto di vista fonetico. Ricca di omofonemi, sgradevole all'udito, e alla quale si aggiungono le varie sbiascicature d'oltre oceano o i fortissimi accenti dei vari luoghi della terra. Mussel e Muscle hanno la medesima pronuncia, mentre live e live no? Ma se Put si legge Put, But si legge Bat, non Biut come si sarebbe propensi a pensare pronunciandosi la u iu, la i ai, la e i, etc. Bat si legge Bet. A Bet la ricorsione si ferma. Ci sono lingue semplici e con un ottimo rapporto segnale rumore che potrebbero sostituire la lingua ufficiale dell'Europa, continente che parla una lingua che non è ufficiale in nessuno degli stati che la compone.

10) La colonizzazione
Quando vengono mandati via dai posti, lasciano la loro cacchetta dappertutto. Perché non rimettete a posto le prese come erano, la guida a destra, il sistema metrico e tutto il resto? Perché prima non esistevano? Non mi sembra una ragione sufficiente.

Ovviamente si fa per scherzare, evviva l'Inghilterra, evviva Mister Bean!

25 gennaio 2012

Lettera a nostro signore.

Caro Dio, devo chiederti un favore. Ho una consuocera che crede in te e questo costituisce un problema nel momento in cui tento di dialogare con lei sulle basi del buon senso, poiché il credere in un'entità e in fenomeni sovrannaturali, qualsiasi essi siano, va contro la sua pretesa natura di persona razionale ed onesta intellettualmente. La ragione e l’etica sono infatti come tu stesso ci dimostri incompatibili con la teoria e la pratica del Cristianesimo.

Certo, lei cerca di lenire il mio dolore demitizzando, come tutti fanno, la sua devozione a una sola parte delle tue istituzioni, dicendo in particolare di non credere in tutta la bibbia ma solo in alcune delle sue parti. Purtroppo dimentica che la Santa Madre Chiesa (che frequenta periodicamente e che saluta ogni volta con quel segno che, ahimè, ricorda le truci sofferenze imposte a tuo figlio), per fede apostolica, ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia dell’Antico sia del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perché scritti per ispirazione dello Spirito Santo, perché hanno Dio per autore e come tali sono stati consegnati alla Chiesa.


Dice che ti ama perché ha avuto la prova della tua esistenza, perché un giorno era triste, ha pregato e dopo qualche tempo le è tornato il buon umore. Si comporta insomma come il cane di Darwin che quando vedeva la tenda muoversi per il  vento abbaiava credendo che vi fosse una persona nascosta dietro. Per completare la dimostrazione della tua esistenza si fa supportare spesso dalle tipiche fallacie logiche dell'argumentum ad ignorantiam tanto care ai tuoi fedeli, i quali puntualmente dimostrano la tua esistenza grazie all'impossibilità di dimostrare la tua non esistenza.

Per capire meglio il perché di tutta questa devozione ho riletto la tua parola con passione; quel maldestro e contraddittorio pastone di leggende egizie e babilonesi prima e di precetti mediorientali poi, promosso mediante un marketing focalizzato sull'imposizione fin dalla giovane età e la storica complicità con i poteri politici, militari ed economici. Ho cercato di immedesimarmi nelle condizioni di ignoranza e superstizione che hanno impalcato i retaggi della nostra società occidentale. E ho tentato di comprendere perché tra le infinità di religioni che hanno popolato lo spazio e il tempo, ognuna delle quali pretende giustamente di detenere la verità, il destino l'ha obbligata a scegliere proprio questa che purtroppo tra le tante va contro qualsiasi forma di buon senso e libertà individuale.

Lei non crede ad Adamo ed Eva, dimenticando che secondo il catechismo sono loro i nostri letterali progenitori (altrimenti perderebbe senso la storia del Peccato Originale e si rivelerebbe inutile la redenzione). Forse dubita perché sei stato un Dio un po' pasticcione quando "ti pentisti di aver fatto l’uomo sulla terra e te ne addolorasti in cuor tuo", decidendo di sterminare ogni essere vivente: uomo, animali e uccelli. Un comportamento singolare, per un dio considerato onnipotente e onnisciente, soprattutto in virtù del fatto che anche in seguito ti pentisti di altre tue azioni: ad esempio, "di aver costituito Saul re" o Dio degli eserciti. La cosa ovviamente non ti turbò, visto che in Geremia confessasti tranquillamente, e in maniera piuttosto sconcertante: "Talvolta nei riguardi di un popolo o di un regno io decido di sradicare, di abbattere e di distruggere; ma se questo popolo, contro il quale avevo parlato, si converte dalla sua malvagità, io mi pento del male che avevo pensato di fargli”. Altra volta nei riguardi di un popolo o di un regno, decidesti di edificare e di piantare, sì, “ma se esso compie ciò che è male ai miei occhi non ascoltando la mia voce, io mi pentirò del bene che avevo promesso di fargli.".

Dio così sfacciatamente poco superpartes, che dopo la creazione hai deciso di salvaguardare solo uno dei popoli maledicendo tutti gli altri e comportandoti con ingiusta parzialità nei confronti di un popolo eletto per motivi non meglio definiti, non certo perché fossero giusti e retti come si evince dalla storia che hai dettato. Dicesti un giorno ad Abramo: "Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che ti indicherò. Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e maledirò coloro che ti malediranno, e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra.".

Nel nome dei tuoi maldestri progetti, fin da subito poco chiari e non riguardanti più tutta la discendenza di Adamo, hai consentito le azioni più riprovevoli, come quando Abramo scende in Egitto, e temendo che gli Egizi lo uccidano per prendersi la sua bella moglie Sara, le ordina di dire che è solo sua sorella. Il faraone se ne invaghisce, benché ella sia sulla settantina, e pur di averla colma Abramo di "greggi, armenti, asini, cammelli, schiavi e schiave". Ricordi quando invece di punire il patriarca per il suo vigliacco e fraudolento comportamento, colpisti invece il faraone e la sua casa con grandi calamità Sotto il nome di Javhè e il rendesti sterili tutte le donne della sua casa, sotto il nome di Elhoim?

Dio della chiesa sessuofoba che promuovesti comportamenti come quelli di Abramo che ebbe un figlio da una schiava, e poi lo cacciò da casa per la gelosia della moglie. Mentre Lot, nipote (figlio del fratello) di Abramo, procreò con entrambe le proprie figlie; Giacobbe, nipote (figlio del figlio) di Isacco, ebbe due mogli che tra loro sorelle; Reuben, figlio di Giacobbe, andò a letto con la concubina del padre; Giuda, altro figlio di Giacobbe, ebbe due figli dalla nuora. Ma tu non te ne preoccupasti, mentre tenevi un occhio su Beautiful, ti impegnasti invece a sterminare a "zolfo e fuoco" Sodoma e Gomorra, i cui abitanti non saranno stati tanto peggio dei tuoi patriarchi e dei loro familiari. Ma neanche dei governatori bigotti che hanno mandato le donne all'addiaccio a meno di non essere protette dagli stessi governatori magnacci.

O dio goliardico, con quegli scherzi tipo chiedere ad Abramo di sacrificare quel figlio fatto nascere da una novantenne con tanto prodigio per sapere se sarebbe stato fedele (non era sufficiente la tua onniscenza?) o che per far vedere al diavolo quanto buono era Giobbe gli hai procurato le peggiori sventure terrene. O dio sanguinario che hai fatto immolare la figlia di Iefte per un voto fatto al fine di propiziarsi la vittoria in battaglia. Che hai fatto sacrificare a Davide due figli e cinque nipoti di Saul per rimediare a un torto fatto da questi. Che hai fatto trucidare a Giosia sugli altari tutti i sacerdoti delle divinità locali di Samaria. E che solo dopo queste dicesti di esserti placato ma non ti placasti affatto.

O dio Italiano per indole e residenza, padre in cielo di quel Giacobbe che non esita ad usare inganno e menzogna pur di strappare a Esaù la primogenitura e la benedizione del padre. La prima la compra dal fratello per una minestra di lenticchie, dopo che questi è tornato affaticato e affamato dai campi, mentre lui era rimasto ad oziare a casa. La seconda la estorce al padre ormai vecchio e cieco, mettendosi addosso una pelle di capra per simulare la pelosità del fratello e dichiarando di essere lui, mentre Esaù era andato a cacciare per Isacco. Sarà questo bel tipo ad avere il coraggio di dichiarare al suocero, quando sarà il momento: «la mia stessa onestà risponderà per me». Ma, ciò nonostante, è proprio a Giacobbe che viene rinnovata in sogno la promessa già fatta ad Abramo e Isacco, di far diventare la sua progenie il Popolo Eletto. Nella tua onnipotenza non sei riuscito a battere neanche lui, che infatti chiamasti con il soprannome di Yisrael (che ha combattuto con Dio). O magari lo hai fatto vincere?

Dio geometra, lottizzatore degli uffici tecnici che hai fatto una promessa di vendita al tuo popolo delle terre dal fiume d’Egitto al grande fiume, l’Eufrate; il paese dove abitano i Keniti, i Kenneziti, i Kadmoniti, gli Hittiti, i Perizziti, i Refraim, gli Amorrei, i Cananei, i Gergesei, gli Evei e i Gebusei. Confini che sono poi stati ridefiniti in seguito ad uno dei tuoi caratteristici ripensamenti e in base ai consueti contrasti nelle versioni bibliche poi ulteriormente ristretti nonostante le conquiste politiche e militari e sanguinarie della tua gente, che ancora oggi combatte lotte sanguinarie nelle terre di Palestina e Israele nel tuo misericordioso nome.

Dio guerriero che hai torturato gli egizi con le piaghe sterminandoli senza pietà (con frasi poco accondiscendenti del tipo "Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi il flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto". Assicurandoti tra l'altro che il cuore del faraone restasse duro in modo da non dover terminare troppo in fretta questo sadico e divertentissimo gioco concluso con il divertentissimo e cinematografico livello dell'annegamento degli egizi nel mar rosso. Che sconfiggesti insieme a Israele i re di Arad, di Sicon e di Og, «votando allo sterminio» i loro popoli e «non lasciando nessun superstite». Che, nonostante la tua misericordia, imponesti la carneficina dei Medianiti, secondo precisi ordini divini: «Compi la vendetta degli Israeliti contro di loro, quindi sarai riunito ai tuoi antenati». Tutti i maschi vengono uccisi e le città bruciate, ma Mosè preso dalla foga si adirò per il mancato assassinio di donne e bambini e comandò: «uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna non vergine, ma conservate invece in vita tutte le vergini per voi».

O quando dopo l'abbattimento delle mura di Gerico i cui abitanti vengono letteralmente sterminati, «passando a fil di spada ogni essere che era nella città, dall’uomo alla donna, dal giovane al vecchio, e perfino i buoi, gli arieti e gli asini» e dopo la quale lo stesso Giosuè si ripete tale e quale nella conquista di Ai, dove «i caduti, uomini e donne, furono 12 mila», e Giosuè fece della città «una rovina per sempre, una desolazione fino ad oggi». Poi venne il turno di una coalizione di cinque re amorrei, investiti da una pioggia di pietre scatenata da Jahvé. Per poter avere più ore di luce per lo sterminio dei nemici, Giosuè chiede al Signore di fermare il Sole, e «il Sole si fermò e la Luna rimase immobile». Un versetto, questo, particolarmente gravido di conseguenze non solo per i poveri Amorrei, ma anche per gli Europei, visto che è su di esso che la Chiesa basò il suo rifiuto dell’eliocentrismo e nel 1633 condannò Galileo e la scienza. «Giosuè batté tutto il paese: le montagne, il Negheb, il bassopiano, le pendici e tutti i loro re. Non lasciò alcun superstite e votò allo sterminio ogni essere che respira, come aveva comandato Jahvé, Elohim di Israele». E naturalmente «si impadronì di tutti con le armi, perché era disegno di Jahvé che il loro cuore si ostinasse nella guerra contro Israele, per votarli allo sterminio, senza che trovassero grazia, e per annientarli». Il Signore forte e potente, il Signore potente in battaglia. […] Chi è questo re della gloria? Il Signore degli eserciti.

Dio detentore della religione più persecutrice della storia, nei confronti della scienza, del sapere, e della razza umana. Persecutore contro gli eretici del culto pagano, dalla prima di Nerone nel 64-68 all'ultima di Diocleziano nel 303-304, passando per quelle di Traiano, e il segno che hai posto su Costantino ha confermato ancora una volta che non tutti i tuoi figli son ben voluti come oggi ci si fa credere.

Eppure la tua ira era nota da quando Mosè scese dall’Oreb con le tavole, le spezza in un impeto d’ira verso il suo popolo fedifrago. Poi distrugge l’idolo, lo polverizza, impasta la polvere con l’acqua e fa trangugiare l’intruglio agli Ebrei. Dopo aver strigliato Aronne, Mosè raduna i Leviti e ordina un massacro: «passate e ripassate nell’accampamento da una porta all’altra, uccida ognuno il proprio fratello, ognuno il proprio amico, ognuno il proprio parente». Essi obbediscono, e come risultato «perirono circa 3.000 uomini del popolo».

La carneficina mai superata neanche dalle grandi guerre, delle conquiste spagnole in tuo nome, o delle importazioni di schiavi americane sotto le leggi bibliche e delle maledizioni di Canaan reo di aver visto Noè in tenda ubriaco, considerate legittime dalla chiesa. Chiesa fondata dal tuo Pietro un impulsivo guerrafondaio che degno dei tuoi insegnamenti e apostolo del tuo figlio ha brandito e utilizzato la spada, ti ha rinnegato tre volte in una notte e ha messo in discussione il tuo disegno divino facendolo chiamare demonio da tuo figlio (poco dopo l'investitura ad angelo degli apostoli). Che in seguito fece cadere stecchiti i due coniugi Anania e Saffira, rei di non aver versato alla comunità l’intero ricavato della vendita di un loro podere, così che «un grande timore si diffuse in tutta la Chiesa e in quanti venivano a sapere queste cose».

La mia gentile consuocera crede in realtà però conferma di credere solo nei Vangeli. Quelli che predicano nient'altro che l'amore. Ma evidentemente si ferma ad alcuni passi dei vangeli canonici, senza fermarsi alle allusioni del business che avresti creato di li a 2000 anni fino alla fondazione di una banca nota per il riciclaggio e orchestrato da abili e devoti consiglieri finanziari entrambi abbandonati e assassinati nonostante o forse a causa della copertura che offrirono a santa madre mammona dopo i fallimenti, i disastri con i creditori e i finanziamenti nell'est contro l'espansione delle ideologie filomarxiste e nell'ovest contro i Contrasin grazie anche alla provvidente intercessione di nostra signora di Fatima ancora oggi incommensurabile ulteriore fonte di lucro per le tue casse esentasse e sovvenzionate dalla finta laicità dello stato che hai invaso, con quelle chiese dove questa mia consuocera va appunto a sollazzare il suo incosciente spirito.

Dio sbadato, che ti sei messo da parte nel momento degli eccidi nel periodo del nazismo e hai protetto gli abusi del potere mentalico e fallico del sacerdozio su bambini indifesi. Ovviamente la mia amica sa che non si può fare di tutta un'erba un fascio, e che i preti sono esseri umani, e che il papa e gli arcivescovi che comunicano con te su di un canale preferenziale trovano talvolta dei disturbi sulla linea. Così come non può rinnegarti dopo le notti passate a cercare se stessa dentro a un altro, dopo esser passata sotto il fuoco indelebile di una santa messa, e aver dimenticato chi le donava un amore genuino perché non professato nelle chiese dorate ma portato per lei dentro di sé. Sono uomini mi dice lei, dimenticando ancora che tu, o Dio autoritario che ci hai imposto di obbedire ciecamente ai successori di Pietro, e alla casta sacerdotale tutta della chiesa, che specificò chiaramente nei vangeli che “Se invece così non farete, o maliziosamente prenderete tempo, vi assicuro che con l’aiuto di Dio noi ci scaglieremo contro di voi, vi faremo guerra in tutti i modi e con tutti i mezzi che potremo, e vi assoggetteremo al giogo e all’obbedienza della Chiesa e delle Loro Maestà, e cattureremo voi e le vostre donne e i vostri figli, e ne faremo degli schiavi e come tali li venderemo e disporremo di loro, e prenderemo i vostri beni e vi faremo tutto il male che potremo.”

In particolare forse le furono strappate durante il catechismo alcune pagine di quel vangelo ridisegnato da Saulo l'opportunista, che relega poi Pietro in secondo piano. Quelle pagine che spiegano che “pur essendo libero da tutti, mi son fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero: mi son fatto Giudeo con i Giudei, per guadagnare i Giudei; con coloro che sono sotto la legge sono diventato come uno che è sotto la legge, allo scopo di guadagnare coloro che sono sotto la legge. Con coloro che non hanno legge sono diventato come uno che è senza legge, [...] per guadagnare coloro che sono senza legge. Mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno.”

Dio commercialista, che pochi secoli fa hai costruito in meno di 6 giorni il purgatorio e istituito il lucrosissimo mercato delle indulgenze. Dio simoniaco che dai primi secoli compri proprietà in cambio di privilegi, con i tuoi imbrogli legalizzati in forma di bolle papali e donazioni di Costantino, che obblighi a pagare pegno alle tue chiese per matrimoni, oboli per qualsiasi cerimonia e a comprare le intercessioni dei morti, che sfrutti la superstizione, l'iconoclastia, e i santuari dei giubilei. Che spartisti i ruoli mediante il Concordato di Worms del 1122, ratificato l’anno dopo dal Primo Concilio Lateranense, che divenne il primo dei tanti concordati che la Chiesa in seguito stipulò coi potenti della terra: ad esempio, nel 1801 con Napoleone in Francia, nel 1855 con Francesco Giuseppe in Austria, nel 1929 con Benito Mussolini in Italia, nel 1933 con Adolf Hitler in Germania, nel 1940 con Antonio Salazar in Portogallo, e nel 1953 con Francisco Franco in Spagna.

Tu che grazie al tuo patto con il malaffare del governo italiano riesci ad intascare ogni anno cifre dell'ordine delle tasse imposte al popolo senza dover mai dare il benché minimo contributo. Tu che a differenza di noialtri godi di convenzioni finanziarie, concordati, statuti, patti con i duci, tradimenti costituzionali, gettiti "volontari", che oggi costituiscono uno dei cancri dell'ordinamento di un governo che fa fatica a investire invece nel futuro dei giovani e della ricerca, mentre tu nel 21esimo secolo ancora ricerchi il modo migliore per certificare in modo maldestro nelle encicliche e nei concili aberranti concetti come la trinità o il parto senza sverginamento di quella signora che dopo un referendum di vescovi è stato deciso e dopo il quale sono cominciate tutte le apparizioni, i pianti di sangue (con DNA animale), e tutto un nuovo e vigorosissimo merchandising della purificazione e del sessismo di controllo. Peccato che anche la purificazione sia una bufala, visto che, ad esempio, in centocinquant'anni la Madonna abbia ufficialmente concesso solo sessantacinque miracoli a cento milioni di pellegrini. Una media, inferiore a uno su un milione, di gran lunga più bassa della percentuale delle remissioni spontanee dei tumori.

Tu che senza pensare a quelle famiglie che non hanno casa, ma non hanno neanche enti, immobili, istituti, scuole, collegi, esenti da imposte, accumulavi terreni e beni voltando la faccia ai valori di carità e povertà, radendo al suolo i templi per costruirci al loro posto le chiese. Nel 385 il vescovo spagnolo Priscilliano e sei suoi seguaci divennero i primi cristiani condannati a morte e giustiziati per eresia. Nel 392 una gang di fondamentalisti cristiani distrusse la famosa Biblioteca di Alessandria, con la connivenza di Teodosio. Nel 415 il vescovo Cirillo, patriarca della stessa città, commissionò l’omicidio della protomartire laica Ipazia, la prima matematica della storia, inventrice dell’astrolabio e del planisfero: il suo corpo fu scarnificato con conchiglie affilate, smembrato e bruciato, in un episodio che, come disse nel 1788 Edward Gibbon in Declino e caduta dell’Impero Romano, «impresse una macchia indelebile» sul Cristianesimo. La Chiesa Cattolica la scienza l’ha avversata fin dalla sua nascita, condannando Giordano Bruno a morte nel 1600 e Galileo Galilei agli arresti domiciliari perpetui nel 1633. Le opere dei pensatori furono messe tirannicamente all’Indice, il che ci ha permesso di perdere nel fuoco gran parte della cultura letteraria, filosofica e scientifica moderna, da credenti quali Galileo, Cartesio e Kant a miscredenti quali Leopardi, Moravia e Sartre. Quella chiesa che dopo aver chiesto scusa continua a infilarsi in diatribe politiche sulla dignità di quegli embrioni che per settimane rimangono indistinguibili da quelli di girino.

Puntualmente, nel 1184 Lucio III diede ordine ai vescovi di inquisire gli eretici, definiti appunto come coloro che rifiutavano le disposizioni papali. Nel 1215 il Quarto Concilio Lateranense stabilì che si dovesse procedere d’ufficio contro di essi. Nel 1220 l’imperatore Federico II decretò la morte sul rogo come pena per l’eresia. Nel 1231 Gregorio IX nominò i primi inquisitori pontifici, tradizionalmente scelti fra i domenicani e i francescani. Nel 1252 Innocenzo IV autorizzò l’uso della tortura come mezzo per estorcere la “confessione”. E nel 1484 Innocenzo VIII aprì ufficialmente la caccia alle streghe. Da allora la macchina stritola-eretici lavorò a pieno ritmo per secoli, soprattutto con le Inquisizioni spagnola (1478-1820), portoghese (1536-1821) e romana (1542-oggi).

Dio amante dei bambini, e assertore dell'infallibilità dei sacerdoti, che, per dare un’idea dell’ordine di grandezza degli abusi, vennero citati in giudizio in 4.400 con 11.000 denunce, portando a risarcimenti pari ad un miliardo di dollari e alla letterale bancarotta di tre diocesi. Dio dei papi successori di Pietro che hanno tutelato il segreto mediante la disposizione segreta Crimen Sollicitationis emanata da Giovanni XXIII e poi ripresa dal nostro amato cardinale Ratzinger, non più processabile per le sue colpe a causa dell'immunità papale di capo di stato (il che tra l'altro ci ricorda qualcun altro tutt'ora impunito e a lui molto vicino in capitale).

Ci sono persone che continuano ad andare nelle chiese e a salutarle per onorare questi individui, e che continuano a credere in te e a quelle persone che hanno scritto la bibbia credendo e imponendo che la terra fosse piatta e derivando il culto dalle leggende cristiane dai miti astrologici costruiti dall'essere umano, superstizioso per retaggio e per accaparrarsi l'affetto il dio sole e del mito di Akhenaton, le cui fonti storiche risiedono nella collezione di miti contraddittori e nell'elaborazione a tavolino dei dogmi di una religione di stato durante il concilio di Nicea voluto da quel Costantino santo battezzato morente e voluto santo nonostante egli avesse sulla coscienza, tra le altre cose, l’assassinio del figlio primogenito Crispo, della moglie Fausta e del nipote Liciniano, figlio della sorella Costanza e di Licinio. Crede in un Gesù risorto in due o tre modi diversi, così amante del paradosso e dell'antinomia tanto utile per il governo dei potenti e ricchi imperatori della chiesa nella storia sulla plebe povera e senza difese, inquisita e giustiziata in tuo nome per miscredenza.

So che hai detto Comincerete a bussare alla porta, dicendo: “Signore, aprici”. Ma egli vi risponderà: “Non vi conosco, non so di dove siete. Allontanatevi da me”», e allora «ci sarà pianto e stridore di denti». Un pessimismo che ben si accorda alle parole del Padre stesso: «Mi invocheranno, ma io non risponderò. Mi cercheranno, ma non mi troveranno». Oltre che, naturalmente, con il famoso motto: «Molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti. Mi rivolgo a te direttamente e non a quel Gesù incazzoso che ha seccato un fico solo perché “colpevole” di non avere frutti fuori stagione, in uno scatto d’ira causato dal non aver ancora fatto colazione. Chiedere è lecito. Perciò se ho sbagliato qualcosa Dio, dimmelo non mandarmi segni arcani, non sono abbastanza intelligente per coglierli, oppure levati dalle palle e lascia che chi crede in te non possa giustificare le sue bagassate con questa religione mefistofelica e che torni in sé durante questa stessa vita.
Grazie.

Tratto liberamente dal Vangelo secondo Odifreddi, Franco Maria Boschetto, Homolaicus, ....

20 gennaio 2012

Parola di menti straordinarie


Mi considero molto fortunato a essere senza Dio, così non ho da pensare a certe cose. L’unico problema è se vogliamo o no migliorare la qualità della vita, senza far del male a chi ci sta attorno.
1962, James Watson 

Mi sembra che la specie umana sia un risultato molto imperfetto dell’evoluzione, per ora: certo c’è spazio per progredire a migliorarla. La vita ha ancora alcuni milioni di anni di fronte a sé sulla terra, e certamente non passeremo alla storia come il suo prodotto finale: al massimo, una tappa intermedia. La religione deve adattarsi alle scoperte scientifiche: se c’è un conflitto con la scienza, è lei che deve cedere. Ma io non sono un ateo: per me l’ateismo è l’altra faccia della medaglia del teismo. Credo che la religione ci possa fornire una guida spirituale, e per me Gesù Cristo è come un maestro morale.
Confesso di non aver mai letto Spinoza. Io so solo di credere che ci sia un’unica realtà, di cui il cervello può comprendere sempre più aspetti, man mano che diventa più complesso con l’evoluzione. Noi uomini comprendiamo ciò che ci permette il chilo e mezzo di materia grigia che abbiamo in dotazione, che comunque è parecchio: la relatività, la selezione naturale, le variazioni Goldberg, la Capella Sistina … Sono tutti modi di avvicinare la bellezza e la verità. Ma probabilmente non sono molto, in paragone a ciò che altri esseri e altri cervelli potranno fare tra qualche miliardo di anni.
1974, Christian de Duve 

L’obiettivo finale è di poter progettare nuove cellule artificiali, in grado di compiere a comando compiti che vengano loro assegnati. In altre parole, per ora ci siamo limitati a leggere il codice genetico, ma è giunto il momento di riscriverlo!
- Finora però c’è stato un unico autore: non ci sono pericoli nel voler giocare a fare Dio?
Se pensa alla possibilità di poter fare brutte cose, sarebbe difficile competere in questo con la natura: ad esempio, a noi non verrebbe mai in mente di costruire qualcosa come l’antrace. Queste cose le lasciamo fare a Dio: se gli piace giocare a fare l’assassino, è un problema suo. Noi cercheremo di fare soltanto cose buone.
1978, Hamilton Smith 

Il Vaticano considera la biologia oggi allo stesso modo in cui considerava l’astronomia ai tempi di Galileo. La sperimentazione animale è utilissima: ad esempio per lo sviluppo di tecniche operatorie in cardiologia. Non si può proprio farne a meno nella ricerca. Almeno per una buona parte della medicina.
Senza nemmeno saperlo, molti animalisti sono contrari a una ricerca di cui loro stessi si avvantaggiano! E poi, spesso non si rendono conto che la ricerca sugli animali serve anche agli animali stessi: ad esempio, per sviluppare vaccini per le loro malattie. Il che non significa, naturalmente, che allora si possano liberamente infliggere sofferenze inutili.
Troppo spesso, purtroppo, il pubblico viene esposto a una propaganda unilaterale: religiosa, politica, ambientalista, animalista … Per avere opinioni equilibrate bisogna chiedere cosa ne pensano i medici e gli esperti.
1981, David Hubel 

Dire “l’origine è Dio" è solo un modo diverso di dire “non sappiamo qual è l’origine”. La scienza è conoscenza, mentre una religione è soltanto un costrutto sociale che alcuni (in genere, i deboli) trovano utile, e altri (in genere, i potenti) sfruttano per i loro scopi.
1993, Richard Roberts

A me il Principio Antropico sembra semplicemente un errore logico: il passaggio dall’ovvia constatazione che la vita non sarebbe possibile se l’universo non fosse come è, all’assurda ipotesi che l’universo è come è affinché la vita sia possibile. Lei che ne pensa? Penso che sia una cosa senza senso, una forma di misticismo. Probabilmente anche la vita stessa è il risultato di processi di autorganizzazione spontanea.
1977, Prigogine

Gli scienziati devono anzitutto decidere se ciò che hanno scoperto creato può aiutare o danneggiare la gente. E poi, se se ne può abusare. L’atto della creazione è incompleto, senza il giudizio morale. La società non vuole vedere i lati oscuri di ciò che rende la sua vita migliore, e li rimuove. Ci piace la carne, ma non ci piace assistere alla macellazione degli animali. L’irrazionalità è una qualità intrinseca dell’azione umana. E la poesia, la letteratura, l’arte, e l’umanesimo in genere, ci aiutano appunto a comprenderla. Gaia, cioè la Terra come organismo, vive senza preoccuparsi troppo delle sue specie.
1981, Roald Hoffmann

"Ebrei, cristiani e musulmani affermano che le loro scritture hanno una conoscenza dei bisogni dell'umanità talmente approfondita che potrebbero solo essere state scritte sotto la direzione di una divinità onnisciente. Un ateo è semplicemente una persona che ha preso in considerazione tale affermazione, ha letto i libri e ha trovato l'affermazione stessa ridicola. Non c'è bisogno di prendere tutto per fede, o essere in alternativa dogmatici, per rigettare credenze religiose ingiustificate. Come disse una volta lo storico Stephen Henry Roberts (1901-71): «Io sostengo che siamo entrambi atei, solo che io credo in un dio di meno rispetto a voi. Quando capirete perché rifiutate tutti gli altri possibili dèi, capirete anche perché io rifiuto il vostro.»"
2001, Sam Harris

La parola Dio per me non è più di un’espressione e un prodotto della debolezza umana. La Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende per lo più infantili. Nessuna interpretazione, di nessun genere, può cambiare questo per me
1954, Albert Einstein

Non dobbiamo trascurare la probabilità che il costante inculcare la credenza in Dio nelle menti dei bambini possa produrre un effetto così forte e duraturo sui loro cervelli non ancora completamente sviluppati, da diventare per loro tanto difficile sbarazzarsene, quanto per una scimmia disfarsi della sua istintiva paura o ripugnanza del serpente.
1887, Darwin

15 gennaio 2012

Scritte Cinesi. Che dicono?

Per chi si chiede cosa c'è scritto sui vari involucri, bacchette, piattini, lanterne cinesi, qui c'è una risposta. Nella figura: (i) involucro di bacchette cinesi (le prime a sinistra); (ii) altro involucro con scritte che si trovano spesso sulle lanterne rosse (bacchette al centro); la (iii) scritta sul terzo involucro è in giapponese; riconosco alcuni Kanji, ma meglio non provare a tradurli vista l'ampia diffusione di falsi amici tra i caratteri importati dagli uomini del Giappone.

Sulle (i) sono riconoscibili 5 simboli, il primo dei quali sembra un simpatico disegnino ornamentale, ma che bisogno c'è di disegnare quando i caratteri sono essi stessi disegni, si tratta infatti del doppio 喜xǐ, o 双喜 (shuāngxǐ), o 喜喜 xǐxi. 喜 significa felicità, infatti il carattere viene spesso tradotto come "double happiness" e io ci sono particolarmente affezionato. Gli altri caratteri sono nell'ordine:
  • (): fortuna
  • (): fortuna o prosperità (祿)
  • 寿 (shòu): vita prospera, lunga vita (壽)
  • (xǐ): gioia, giubilo
Il secondo involucro, altrettanto comune, si trova spesso negli oggetti rossi ornamentali, come le lanterne. Recita il chengyu恭喜发财 (gōngxǐ fācái, 恭喜發財): "Possa tu trascorrere un anno prosperoso".

La scritta su queste bacchette è una composizione di 5 altrettanto bene auguranti caratteri, alcuni già visti sopra:
  • 福 (fú): fortuna;
  • 禄 (lù): prosperità, 祿;
  • 寿 (shòu): lunga vita, 壽;
  • 宜 (yi): (vita) confortevole;
  • 康 (kāng): (vita) in salute;
Così d'ora in poi avrete un idea di cosa state infilando in bocca.

10 gennaio 2012

Trova il pezzo mancante

Sei un guru della geografia Italiana? Sei un giornalista che vuol fare un salto di qualità? Conosci ogni angolo di questo paese a forma di protesi? Partecipa al grande concorso "trova il pezzo mancante", puoi vincere l'indipendenza dalla cartografia mondiale.
Italia, trova il pezzo mancante. Quiz n.01 (by Movimento 5 Stelle)

Italia, trova il pezzo mancante. Quiz n.02 (by Speziapolis, via La Repubblica)

Italia, trova il pezzo mancante. Quiz n.03 (by Cadoinpiedi)


E in omaggio, Italia, trova il pezzo mancante. Quiz n.04 (by Aiuolik)
Mai che si dimenticano, che so, del Piemonte. :)
Insomma, non c'e' piu' la mezza stagione, non c'e' piu' il pane di una volta, non c'e' piu'...

Trova il pezzo mancante n.05: Charlie
Non cielo dicono, In una recente foto del territorio nazionale italiano (“SCATTATA “ dalla Nasa) , notiamo come la Sardegna sia assente, forse vogliono nascondere qualcosa !?



05 gennaio 2012

Chi ha il piede rinchiuso in una scarpa, cammina come se tutta la terra fosse ricoperta di cuoio.
Henry David Thoreau

25 settembre 2011

Shang Wanging nei Social Network Cinesi

Senza nessuna ragione appartente ho iniziato finalmente ad avventurarmi nella spinosissima giungla delle registrazioni di account su siti cinesi. In particolare mi sono registrato in alcuni social network, piattaforme di microblogging e nello youtube chinese, nel caso debba "preferirci" qualche video. Il mio nome è ovunque 鬱豔龍 ovviamente, da segnare subito sul palmo della mano. Sulla stragrande maggioranza dei siti non è possibile fornire un nome occidentale. In tal caso di solito si hanno un limite di 8 caratteri cinesi o 16 del nostro alfabeto. Vediamo la mangrovia di siti ai quali è possibile accedere:

http://kaixin001.com/
È uno tra i più utilizzati secondo Sweta, e in base alle parole di Richard quello che meglio mette in contatto la gente di città o la medio alta borghesia. È il primo sito nel quale mi sono registrato, per tenermi in contatto con la mia amica 飃飄. Registrarmi in questo sito mi ha permesso di scornarmi subito sul basso tetto della mia penuria di vocaboli. Ora so davvero come ci si sente ad essere analfabeti. Vedere tante galline su una staccionata, in fila e non comprenderne il senso. In particolare mi trovo in quella fase dove comincio a distinguere le lettere ma non riesco a collegarle assieme tra loro. Con un po' di ingegno ingegneristico, e con qualche pressione di tipo assolutamente casuale sono riuscito ad effettuare la mia prima registrazione. In genere i social network asiatici chiedono di identificare la tua esperienza studentesca o lavorativa in modo da trovare subito i primi partner. Alcune università italiane erano menzionate, ma ho comunque dovuto aggiungere una persona a caso per riuscire ad andare avanti con la registrazione.

http://weibo.com
Weibo, una piattaforma di microblogging (che in cinese si dice... weibo) che sta avendo un successo incredibile, e dato anche l'elevato numero di cinesi nel pianeta ha quasi immediatamente raggiunto twitter nel numero di utenti. Qui 飃飄 ha un altro nome e ho dovuto cercarla. Non voglio essere insistente, ma... avete presente quando da bambini puntavate il dito sulle letterone enormi, borbottavate qualcosa e vi guardavate in giro alla ricerca di uno sguardo di approvazione? No? Ecco io sto ripercorrendo quei momenti. E senza lo sguardo di approvazione. Scritte minuscole da tutte le parti, pulsanti brillanti che magari vi stanno dicendo "Vuoi che i tuoi dati siano pubblicati ovunque e il tuo email venduto al mercato nero? Clicca qui!". O "Non vuoi... ... clicca qui!". Vecchie sensazioni nuove insomma.

http://renren.com
Il social network più utilizzato in Cina, ovvero il principale clone di Facebook. Iscriversi qui è stato anche meno facile dal momento che il solito captcha si presenta in tutta l'efficacia dei caratteri cinesi. Costruitelo voi un OCR capace di eludere questo tipo di sorveglianza.
Il primo tentativo è andato male. Non ho mai visto l'ultimo carattere ne sono stato capace di interpretarlo. Cosa c'è negli ingredienti?
Dopo il primo errore il sito ha cominciato ad avere una qualche forma di percezione delle mie difficoltà e ha ricalibrato il tiro. Ma ho sbagliato lo stesso, probabilmente l'ultimo carattere. In effetti c'era una 口sopra il 看...
Al terzo tentativo ha cominciato a mettermi caratteri in stampatello sfacciato come a dire, se sei un programma, sei pure fatto male. Ma sono finalmente riuscito a penetrare nell'efficace sistema di sorveglianza dei guerrieri pittografici. E a vedere finalmente l'interfaccia di RenRen nella sua incomprensibile completezza.

http://youku.com
La piattaforma di videosharing. I cinesi come gli orientali in genere non si preoccupano di copiare spudoratamente, e se possibile di migliorare le idee degli occidentali. Dunque come RenRen imita facebook e WeiBo imita twitter, YouKu è il compagno di rete di YouTube, come d'altronde il nome stesso non si risparmia di ricordarci. Anche qui si riesce difficilmente ad interpretare il contenuto delle pagine. Inoltre, a un certo punto, cominciano a comparirmi una successione rapida di finestre di conferma, apro il traduttore:
Pare si trattasse di una recente miglioria, nella fattispecie di un plugin o funzionalità: "Esiste ora l'orrore! Puoi toccare l'orrore, oppure segnalare la preoccupazione ai tuoi amici. Trovare il bottone per schiacciare l'orrore nel sito del basso aggiungendo l'informazione."... Credo che fosse un nuovo tasto che ti consente di dare un feedback negativo su alcuni post che ti vengono consigliati. Comunque non ho avuto coraggio di provarlo ancora.

http://baidu.com
Paura l'ho anche avuta quando è apparso questo pop-up su Baidu, il "Google" cinese. Anche qui ci si può registrare, e con il proprio account, mi pare di aver capito, ci si può anche intrufolare in un ulteriore social network.
Durante la registrazione su Baidu ho avuto la conferma che chiedere il gruppo sanguigno, non è solo una simpatica boutade di qualche sito social, ma, a quanto pare, una pratica consolidata. Parecchie persone muoiono dissanguate sull'web probabilmente.
Ci vediamo su queste reti dunque.
鬱豔龍

20 settembre 2011

Yùyàn Biángzhènglóng


Ecco finalmente, dopo anni di studi dei migliori sinologi, linguisti orientali e costruttori di sigilli, il mio nome cinese. I caratteri che lo compongono descrivono con cura meticolosa le diverse sfaccettature del mio carattere.
  • 鬱 (yù): lussureggiante quando l'onda è favorevole ma anche tenebroso e trascurato; ambiguo nella sua composizione, questo carattere rappresenta alla perfezione i giorni brillanti e quelli più bui, quelli nei quali si combatte contro sé stessi in una lotta fratricida e senza pari. Per chi come me ritrova la serenità immergendosi nella natura selvaggia con solo una borraccia di acqua sorgiva e qualcosa da fare sotto l'ombra protettrice di silenzi ormai introvabili, questo è il carattere ideale.
  • 豔 (yàn): pieno di colore, di passione. Certo, non è tutto oro quello che luccica ma bisogna saperne gioire. Scoprire la vita (五彩生活) nei suoi colori, non smettere mai di appassionarsi allo studio, alla scoperta e sopratutto a ciò che di solito si trascura di più e si apprezza meno, ovvero ciò che ci circonda. Anche in questo carattere madre terra la fa da padrona, d'altronde 盍 (perchè no?), i miei sono tutti retaggi animaleschi.
  • * (biáng): di questo carattere non esiste l'unicode e la pronuncia non appartiene al 普通话, infatti questa sillaba neanche esiste. I biángbiáng noodles sono un incredibile tipo di fettuccine provenienti dalla provincia dello Shaanxi. Tutti conoscono il mio amore per i primi ma pochi sanno che questo piatto ne raccoglie tutte le caratteristiche più prelibate!
  • �� (zhèng): (non leggibile in alcuni s.o.) fiorente, enfatico, reso ancora più plateale dalla ripetizione del fratello 興 (xìng) del quale si nutre, ma anche, energico, capace di 舁 (yú) caricare sulle proprie spalle i compagni 同 di ventura, i propri simili, coloro i quali con un fazzoletto indosso e uno zaino per spalla raggiungono qualsiasi meta.
  •  (lóng): Potevo non avere una parte di 李小龙 nel mio nome? Credo proprio di no, sopratutto per l'amore che nutro nei confronti del drago, questo animale fantastico e mitologico, che rappresenta tutta la forza, la fierezza, la bellezza e la tradizione di questo immenso e fantasmagorico paese. È vero, molti mi chiamano 龘龍 (tà lóng) a causa della mia boria non commensurabile, ma in chat puoi chiamarmi anche 龙龙.
Zàijiàn dunque.

15 settembre 2011

Palermo

Il sole, il mare, i fichi d'india, Empedocle, Archimede... ma la vera piaga che diffama la Sicilia e Palermo agli occhi del mondo, è... il traffico. Perciò, per la prima volta, mi son reso conto che appena arrivo in un posto che non conosco cerco di stabilire quale sia il comportamento degli automobilisti indigeni nei confronti dei pedoni, dal quale si può dedurre molto della loro cultura e carattere.
Il palermitano è sanguigno come le sue arance, anche alla guida, e non si ferma davanti a nulla. Prende le sue misure e dopo un rapido calcolo balistico ti schiva facendo in modo di non fermare quel tormentoso fiume in piena così caratteristico di questa città. La cosa intrigante è che durante un attraversamento mi sentivo molto più a mio agio che in tanti altri posti dove invece si fermano davanti alle strisce ma ti maledicono, o peggio si dimenticano di gestire la fastidiosa eccezione che una persona a piedi costituisce per un guidatore di SUV. Il palermitano invece è verace, disponibile al dialogo, amante della sua bellissima terra, e non esita a chiederti di aiutarti se ti vede dubbioso ad un incrocio o con una mappa in mano tenuta al contrario. D'altra parte, Raul, un simpatico signore Libanese, professore di francese di giorno e spazzino di notte, mi ha parlato della forte diffidenza che i palermitani nutrono nei confronti dei cosiddetti extracomunitari e il rispetto che i giovani stanno totalmente perdendo nei confronti degli anziani. Ma questi, abbiamo convenuto, sono phrobbblemi generazionali ormai distribuientisi sull'intero globo.
Teatro Massimo
Che fare allora a Palermo? Purtroppo il principale problema, dovuto anche alla struttura urbanistica, è un intasamento delle strade e dei cunicoli di uno smog denso e asfissiante, poco piacevole per un amante delle camminate chilometriche alla scoperta degli angoli più segreti, anche perché in molti di questi angoli bisogna scavalcare autovetture parcheggiate in ogni posizione. Una collega di origine palermitana mi ha parlato dello stupore con cui i parenti la guardavano uscire a piedi per fare le compere o commissioni. Si racconta che alcuni di loro usino la macchina per andare al gabinetto, o persino per andare a prendere la macchina stessa.
Palermo è molto bella, storicamente affascinante, paesaggisticamente incantevole, ma molto poco curata. A parte il lungo mare a sud della cala, che comunque mantiene lo stile brullo dell'isola, ad est c'è un odore di pesce nauseante e permanente. Il centro storico è anch'esso attraversato da un traffico senza sosta che non guarda al segnale di divieto. Passano talmente tanti veicoli che l'asfalto e il mattonato sono in certi posti talmente lisci che le macchine semplicemente non possono frenare, e fanno il tipico fischio dell'incidente, anche a 20 all'ora. Molti bei monumenti storici sono cadenti o diroccati, semplicemente abbandonati, un po' a raccontare le sorti della nostra nazione che di storia ne ha assorbita tanta e ora la sta gettando gratuitamente nell'oblio.
Perciò visitare Palermo si "riduce" ad assorbire la sua fantastica storia per ritrovarla poi all'interno dei graziosi monumenti, delle ville, a volte accessibili, in stile liberty, dalle stupende chiese dell'amato stile barocco e delle costruzioni in stile arabo e normanno, che imperniate della passione religiosa dei palermitani fanno assomigliare la città alla spagnola Siviglia. 
I monumenti sono comunque ben indicati sia da una segnaletica uniforme, sia nelle mappe. Senz'altro non si può stare a palermo senza visitare la Cattedrale, il Teatro Massimo o il Politeama, etc., etc. Ma aggiungerei anche i parchi degni di essere visitati tra un parsec di passeggiata e l'altro, e sicuramente i fantastici mercati. D'altronde un'andata e ritorno sulle parallele che tagliano Palermo (via Roma e via Maqueda) con shopping e riposo ai parchi inglesi non si può evitarla.
Sampey abita ancora al porto. Com'è invecchiato!

San Gambardella compagnone
Chi è appassionato della storia di questi lidi, sa che essa viene raccolta in maniera bignamesca nell'interessante palazzo Steri che contiene tra l'altro ancora oggi tutte le tracce dell'ingresso alla città con il suo passaggio doganale, e di una delle più feroci inquisizioni ecclesiastiche della abominevole storia del cattolicesimo. A chi mi dice "ma perché se tu dici che dio non esiste ci crede così tanta gente?". A parte opinare sul verbo credere, gli suggerirei di farsi scortare dalla cinica guida che ci ha condotto alla visita delle varie bocche di tortura, al suono dei ricordi di quello che è stato fatto non solo a tutti i non cattolici, ma anche a chi solo manifestava una parvenza di libero pensiero illuminista. Questo aiuta a capire come è possibile che una religione così subdola sia stata inculcata così fortemente nel nostro strato sociale per molti aspetti ancora medioevale.
Il quadro di Guttuso qui sopra, che è stato prima regalato al rettore e poi al pubblico, mi permette di iniziare il viaggio nel bellissimo mercato della Vucciria. Esso purtroppo si è via via spopolato nel tempo con l'allontanamento degli abitanti dal centro. Ma questo quadro conserva davvero fedelmente tutta la sua fragranza. I personaggi raffigurati sono tutti amici e parenti del pittore, in particolare non tutti sanno che la bella ragazza copiata per tre volte con vestiti dei colori dell'Italia è la vicina dei Costa Smeraldini, ovvero la contessa Marta Marzotto, ex fiamma del simpatico shpennellatore.

I nuovi mercati, sopratutto il mercato del Capo e Ballarò, sono comunque altrettanto popolosi e attraenti, con le carni, i pesci, i legumi, le spezie e gli agrumi siciliani, ma anche con le urla dei venditori e gli odori forti tipici di questa zona. Si estendono per lunghissimi tratti e sono divisi in sezioni, compreso un discreto mercato delle pulci nella zona dello Spasimo.
Una caratteristica che abbiamo notato con la mia collega è la consistente presenza di bellissimi cagnoni randagi. Tutti grandi, belli, in salute e parecchio socievoli. "Pidocchione", il cane che ci ha accompagnato durante la visita di tutto il lungo mare, ci suggeriva dove passare, quando attraversare o meno, e se non seguivamo i suoi consigli eravamo costretti a tornare sui nostri passi e a seguirlo nuovamente mentre borbottava "ve l'avevo detto!". I cani randagi hanno tutta una loro comunità, si salutano quando si incrociano, anche con i cani domestici hanno un rapporto di grande rispetto. A parte l'opinabile tecnica di odorarsi il sedere, dovremo imparare molto da questi quadrupedi.
Palermo è incastonata tra dei promontori che sono impressionanti perché spiovono a picco sul mare. Monte Pellegrino che fornisca una panoramica di tutto il porto di Palermo e Monte di Capo Gallo che si tuffa sulla spiaggia di Mondello. Mondello è il paese con la lunga e bellissima spiaggia dei palermitani. Lo scorcio di questa piccola perla nascosta qui di seguito, in particolare è stato recuperato durante la mia camminata per scalare monte del Capo, che nonostante il pagamento del pizzino all'ingresso, visto che la zona è privata, si è rivelata vana perché arrivato al faro la ripidità mi ha fatto desistere. Non tanto per la salita quanto per la discesa, nella quale il mio costumino da bagno si sarebbe ridotto a brandelli in un attimo.


La sera, e sopratutto durante il fine settimana Palermo si trasforma in un posto vitale, divertente e vivibilissimo. Sopratutto quando molte delle strade più nevralgiche vengono chiuse al traffico. Gli eventi non mancano: un giorno le strade e i ristoranti si riempiono come degli stadi, un altro giorno si festeggiano i vari santi, un altro giorno ancora è giorno di concerti e di spettacoli. Insomma la vita mondana è importante e ben programmata. Sopratutto quando arriva il momento di festeggiare santa Rosalia. Viva viva Santa Rosalia, con il suo bel simbolo pagàno anche lei (o pàgano) del teschione di Amleto.

Il venerdì super festa dunque, sabato musica, domenica festa della Madonna della Mercedes. "NO! Si chiama la Madonna della Mercede!" - mi intima una signora mentre intanto mi dice che comunque in quel rione si festeggia invece la Madonna dell’Addolorata, per la quale non esita a chiedermi subito un obolo. Si sa, Dio ha le braccine corte e non fa mai piovere soldi per i santi inquisitori e tutte le Madonne del suo harem, e l'8 per mille non gli basta mai. A proposito, lo sapevate che dopo tutte le scuse di Giovanni Paolo II, il mitico Roberto Bellarmino è ancora Santo tra i Santi. L'ho scoperto a Palermo mentre guardavo uno dei gioghi che lui stesso teneva oliati. Ci volete ancora finire in paradiso?
Ora pensiamo con la panza: cosa mangiare a Palemmo? Tutto risponderei io. Consigliando la buonissima antica focacceria di San Francesco, dove si possono gustare tutte le prelibatezze più tipiche del posto, dal pane alla milza, agli arancini di Montalbano, e tutti i dolci più buoni come il cannolo (che come lo fanno qui...) riproposto a volte nella veste del pasticcio di San Francesco (che secondo me è solo un cannolo che si è rotto ed è stato ripresentato sotto forma di poltiglia, ma comunque incredibilmente delizioso anch'esso. E tutti gli agrumi e i fichi d'India, questi ultimi sopratutto per gli amanti dei diverticoli intestinali.





Come ultima cosa, come ho fatto io con tutte le valige al carico, senza una bottiglietta d'acqua, sotto il cocente sole del mezzogiorno e in solitaria senza nessuno a raccogliervi, proporrei assolutamente una scalata sul Monte Pellegrino, chiamato così perché meta dei pellegrinaggi della Santa di Palermo. Il monastero di santa Rosalia è un posto estremamente caratteristico, dove tutte le persone vanno a dolgersi e a pentirsi dei propri peccati di esseri umani. Bambini che si picchiano la mano sul petto, vecchiette che svengono durante le crisi mistiche, e il solito lucrosissimo merchandising di ceri, medagliette, acque sante, gli stessi per i quali Wanna Marchi e il mago Do Nascimiento sono stati condannati insomma.
Così ho continuato carico come un muletto sotto lo sguardo incuriosito di un paio di guardie forestali che fornicavano, fino a uno stupendo panorama che abbraccia la città di Palermo nella sua interezza con tutto il fascino di un posto mediterraneo. Anche stavolta sono riuscito alla fine a tornare sano e calvo, nel fresco monastero, tra uomini che si danno il tipico singolo bacio sulla guancia destra siciliano e tra le bellissime ragazze palermitane tutte con il loro colorato e rinfrescante ventaglio.

10 settembre 2011

È la più grande e ridicola collezione di insulse budellate che abbia mai sentito in vita mia!
Chef sul video "LAVA and YOU". [03x01] [fb]