05 luglio 2011

La Coscienza come transito evoluzionistico

In Mente e materia Schrödinger nota che la sopravvivenza degli esseri viventi, non solo umani, è legata all'apprendimento per ripetizione, e il controllo di nuovi processi diviene gradatamente inconscio con il consolidarsi della pratica, come mostrano innumerevoli esempi quotidiani, dal leggere e scrivere alla guida automobilistica. La presenza, sia ontogenetica (nell'individuo) che filogenetica (nella specie), della coscienza si può allora interpretare come un sintomo del fatto che l'apprendimento è ancora in corso e che non si è ancora raggiunto il perfetto controllo automatico della conoscenza necessaria per la sopravvivenza. 

In particolare, la tensione fra le pulsioni personali («io voglio») e i doveri sociali («tu devi») dimostrerebbe che l'uomo si trova in mezzo a un guado evolutivo: egli sta ancora trasformandosi da un primitivo essere individualista a un superiore essere sociale, e solo a trasformazione completata diverrà parte di un organismo che potrà dirigerlo senza più richiedere la sua partecipazione cosciente (come già succede, ad esempio, per le api e le formiche). 

In altre parole, la coscienza può essere considerata il marchio d'infamia di un'evoluzione ancora imperfetta e in divenire, più che la medaglia al valore di un'evoluzione superiore e completata. Da questa prospettiva, la vita organica incosciente, ad esempio delle piante e degli animali, sarebbe addirittura a un livello di sviluppo evolutivo maggiore di quella dell'uomo. 

Procedendo per analogia, si può dedurre ancora una volta che la plasticità della mente è il segnale che la sua evoluzione è appena iniziata e che essa si trova ancora allo stato primordiale del protozoo: il suo stato normale è amorfo, e attraverso l'attenzione essa può configurarsi momentaneamente in strutture instabili, 
che presto si dissolvono. 

Dal vangelo secondo la scienza di p. Odifreddi

25 giugno 2011

Ai tuoi figli

Ai tuoi figli insegna che non è utile infuriarsi se tentano di piallarli ad un attraversamento pedonale. Insegnagli piuttosto ad essere forti abbastanza per saltare senza indugio quando serve.

20 giugno 2011

Le Streghe

Quei nove milioni di donne, cioè, che furono uccise fra il 1484, anno della bolla Summis desiderantes di Innocenzo VIII, che scatenò il carnaio, e il 1782, anno dell'ultimo rogo a Glaris, in Svizzera, perché ritenute complici del diavolo e sovvertitrici dell'ordine religioso e morale, in quella caccia alle streghe che costituisce uno dei capitoli più perversi della pur nutrita storia delle vergogne del Cristianesimo in generale, e della Santa inquisizione in particolare. 

Naturalmente, essendo orchestrati da un clero di eunuchi repressi e pervertiti, i processi che accusavano le streghe vertevano principalmente su crimini di natura sessuale: si imputava loro di causare infatuazioni illecite, impotenze e sterilità, in seguito a un patto col diavolo. Questo era sancito tramite un rapporto sessuale col Maligno, e veniva suggellato da un “marchio del diavolo” sulla pelle, attraverso il quale gli animali che questi assegnava alle streghe come schiavi (cani, gatti, rospi, civette, topi) potevano succhiare loro il sangue. Nei. verruche e cicatrici erano segni sospetti, soprattutto se situati nelle parti intime. Venivano cercati sul corpo rasalo e depilato, e una volta trovati erano posti alla prova mediante uno spillone: se non sanguinavano, o erano insensibili al dolore, confermavano il pano col diavolo. A volte gli specialisti, come il famigerato seicentesco dottor Hopkins, usavano aghi retrattili per raggiungere la "prova".

Un tratto caratteristico delle streghe erano i loro voli notturni, che la Chiesa attribuiva al potere del demonio, e la mitologia fiabesca a una serie di diavolerie (sedie, pali bastoni, manici di scopa) spalmate di porcherie (belladonna, aconito, cicuta, grasso bollito di bambini non battezzati). Le destinazioni di questi voli erano i sabba, nei quali avvenivano danze e orge selvagge.

Per raccapezzarsi fra tante idiozie, c'era addirittura un manuale del bravo cacciatore di streghe: il Malleus malefìcarum (Martello delle malefiche), pubblicato nel 1486 e scritto da due domenicani tedeschi. Jacob Sprenger e Heinrich Kramer. Tra le altre cose i due aguzzini dichiaravano che “la stregoneria deriva dalla lussuria dilla carne, che nelle donne è insaziabile”. e raccomandavano di estorcere le confessioni sotto tortura con promesse di clemenza, poi invariabilmente disattese. I fenomeni di stregoneria erano di due tipi, a seconda che coinvolgessero suore o altre lunatiche in calore, oppure povere donne innocenti. Queste ultime erano spesse» levatrici o bambinaie, sospette per la loro vicinanza ai bambini; oppure cuoche o guaritrici, sospette per il loro uso di ricette e intrugli. In genere si trattava di donne nubili o vedove, ritenute particolarmente vulnerabili ai richiami della carne, e facili prede del demonio travestito da bel giovane.

Un esempio di stregoneria in convento è narrato nel potente romanzo-saggio I diavoli di Loudun di Aldous Huxley, poi adattato per il teatro da John Whiting. musicato in un'opera da Krzysztof Penderecki. e portato sugli schermi da Ken Russell II diavoli) e Jerzy Kawalerowicz (Madre Giovanna degli Angeli). L'episodio avvenne nel 1637, e il diavolo assunse direttamente le sembianze del priore del paese, che dedicava le sue attenzioni a due suore del convento, ma non alla badessa: quest'ultima, gelosa, trascinò le sorelle in un'isterismo collettivo, finendo per far torturare e condannare a morte il prete Uno dei peggiori episodi ai danni di povere donne e invece quello delle streghe di Salem, nel Massachusetts. Nel 1690 alcune ragazzine incominciarono a dare in escandescenze, sostenendo di essere state stregate da donne del posto Queste dimostrarono che erano altrove al momento del fatto, ma gli inquisitori sostennero che si trattava invece di immagini virtuali, create dal demonio per procurar loro un alibi Diciannove persone (e un cane!) vennero impiccate nel 1692, in un'atmosfera dì isterismo collettivo istigata dal prelato Cotton Mather Quattro anni dopo i giudici del processo confessarono di «essersi sbagliati» e chiesero un inutile perdono, del tipo di quelli
a cui ci ha abituati Giovanni Paolo II. Anche l'Italia, naturalmente, ebbe i suoi casi di stregoneria. Uno fu il fenomeno dei «benandanti» del Friuli, una compagnia nata a cavallo fra il Cinquecento e il Seicento, e costituiti da «nati con la camicia»: ovvero, con la membrana amniotica, che veniva considerata una specie di ponte tra il mondo reale e quello degli spiriti. I benandanti cadevano in trance, e si supponeva che il loro spirito cavalcasse contro le streghe, ma nel giro di un secolo gli inquisitori finirono per considerarli pericolosi come queste, e riservarono loro lo stesso trattamento.

Altri episodi nostrani sono narrati da Maria Mantello in «Sessuofobia, Chiesa cattolica e caccia alle Streghe» (Generoso Procaccini, 2005). che è in realtà un pretesto per effettuare un'indagine sul Maligno: una vuota ipostatizzazione che, nonostante l'avvento della psicologia del profondo, sembra ancora svolgere un ruolo centrale nelle superficiali superstizioni medievali che la Chiesa cattolica continua a diffondere istituzionalmente, ai suoi massimi livelli. Ad esempio, il 15 novembre 1972. nell'udienza generale del mercoledì. Paolo VI scandalizzò il mondo laico dichiarando: «Il male non e soltanto una deficienza, ma un'efficienza, un essere vivo, spirituale, pervertito e pervertitore. Terribile realtà, misteriosa e spaventosa. Chi rifiuta di riconoscere la sua esistenza, sì pone fuori dell'insegnamento biblico e della Chiesa: come chi crede che il male sia un principio autonomi), che non abbia, come ogni creatura, il suo principio in Dio; o chi. infine, lo voglia spiegare come una forma di personificazione concettuale e fantastica delle cause sconosciute delle nostre sventure».

Analogamente, il 26 marzo 1981, Giovanni Paolo 11 ha ribadito: «Il demonio esiste, ha un suo regno, un suo programma, che esige una stretta logica dell'azione». Il 24 maggio 1987 ha aggiunto: «Il demonio è tuttora vivo e operante nel mondo. Il male non è soltanto la conseguenza del peccato originale, ma anche l'effetto dell'azione infestatrice e oscura di Satana». E il 17 febbraio 2002 ha addirittura urlato dalla sua finestra in piazza san Pietro, nel discorso dell’Angelus: «Vattene. Satana!» incitando i fedeli a non cedere, in originale accostamento, «alle fallaci lusinghe della carne e del maligno».

Oggi lo sfogo della repressione sessuale di povere ragazze minorate sembra essere più apprezzato dai media se si manifesta in mitomani racconti di apparizioni edificanti, come quelle di Lourdes, Fatima o Medjugorje, che non in episodi del tipo di quello reso popolare dal film L'esorcista di William Friedkin, basato su una relazione dei gesuiti relativa a un fatto «accaduto» nel 1949 nel Maryland e da loro «curato».

Non può stupire che quell'orrido film, recentemente restaurato, venga mostrato in parrocchie e oratori come testimonianza veritiera di fatti reali, se addirittura lo stesso Giovanni Paolo II ha effettuato di persona esorcismi in Vaticano (l'ultima volta il 6 settembre 2000. pare senza successo): un'attività che il Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica continua a proporre, nel paragrafo 1673. come il metodo per «cacciare i demoni o a liberare dall'influenza demoniaca, mediarne l'autorità spirituale che Gesù ha affidalo alla sua Chiesa».

Naturalmente il Vaticano pretenderebbe un monopolio esclusivo sul demoniaco e dintorni, per evitare di dover dividere i congrui profitti della magia e delle arti affini con i tanti e agguerriti concorrenti: sembra infatti che in Italia i maghi siano ormai il doppio dei preti, e che i loro profitti annuali ammontino a cinque miliardi di euro, pari a cinque volte gli introiti dell'otto per mille alla Chiesa cattolica (i quali naturalmente non esauriscono i proventi, esentasse, della multinazionale vaticana! La stessa Santa Sede, nel pubblicare il 22 novembre 1991 la traduzione italiana del De exorcismis, «Sul rito degli esorcismi», si è preoccupata del diffondersi di «forme di divinazione, sortilegio, maleficio e magia, spesso mescolate con un uso superstizioso della religione», e del «fenomeno del moltiplicarsi delle pratiche magiche nel  nostro paese». Evidentemente non ricorda, o finge di non ricordare, dove affondi invece le sue radici il moderno occultismo, sacro o profano, che ripete in farsa oggi la tragedia della stregoneria di ieri.

Tratto da Il matematico impertinente, di Piergiorgio Odifreddi

15 giugno 2011

Tiscali voce free bim, una tangente alla telecom

Sono abbonato al provider Tiscali dal 2005. In Italia quando rimani così fedele ad un servizio il premio che ti danno è dimenticarti. Nel mio caso dopo 6 anni di rinnovo del contratto ho ancora una linea da terzo mondo a 2Mbps quando alcuni amici che hanno attivato il contratto all'ultimo minuto hanno una 8M o più allo stesso prezzo. Da noi si sa, è più conveniente tradire e poi tornare, o tentare di scappare.

In Italia è così... No! In Italia è peggio. Dal febbraio del 2011 il mio abbonamento passa da 50 a 55€ bimestrali per pagare un nuovo servizio dal nome come al solito chiaro ed esaustivo: Tiscali voce Free Bim! Un applauso per la parola Free indicata al fianco di "attivazione gratuita". Mi viene quasi da chiamare il 130 e ringraziare. Ma non devo ringraziare Tiscali perché nel 2011 una linea da 2Mbit continua a salire di prezzo, ma indovinate un po'? tronchettiprovera. Dopo mezzo secolo di telecom, le aziende e i cittadini non hanno liquidato il loro debito. Come fanno queste persone a riuscire a far fallire aziende che vivono di estorsioni e a essere ancora in giro più ricchi che mai?

10 giugno 2011

Malconcio e Derelitto

Dopo la mia passione per il Gavinus Falconiformis (2009), e le Crematogaster Scutellaris (2010), per le quali avevo creato un albergo cinque stelle con le stanze colorate con i colori di google, quest’anno è la volta dei Luscinia Megarhynchos (2011) la cui voce soave accompagna le mie sveglie mattutine.


Questi simpatici uccellini di Heidy amano risiedere normalmente in scatole di happy meal, sopra una busta di involtino primavera da asporto. Sul cibo sono degli intenditori, infatti sfogliando brevemente internet si scopre che amano mangiare vermicelli. Io gli ho procurato quelli della barilla, perché voglio solo il meglio per le mie bestie. Amano farsi nutrire da Eraclito, il loro zio adottivo. Li ho chiamati Malconcio e Derelitto. Il primo è il più svogliato e debole dei due, ma ultimamente sta mangiando e bevendo che è una bellezza. Derelitto invece è più fighetto, sta sempre beccando in testa Malconcio perché crede di essere il migliore e quando Eraclito si affaccia fa lo sguardo Magnum e cinguetta che lui non c’entra niente. Sono davvero un amore, e nonostante tutto si vogliono molto bene e amano le scienze umanistiche.

05 giugno 2011

La morte!

La prima qualità di un onest'uomo è il disprezzo della religione, che ci vuole timorosi della cosa più naturale del mondo, che è la morte, odiatori dell'unica cosa bella che il destino ci ha dato, che è la vita, e aspiranti a un cielo dove di eterna beatitudine vivono solo i pianeti, che non godono né di premi né di condanne, ma del loro moto eterno, nelle braccia del vuoto. Siate forti come gli antichi saggi e guardate alla morte con occhio fermo e senza paura.
Perché la paura della morte è ingiustificata, d'altronde già Epicuro tentò di mostrare che non abbiamo nessuna ragione di temere la morte. Infatti il male che più ci spaventa non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c'è lei, e quando c'è lei non ci siamo più noi. Tanto varrebbe aver paura di nascere. Il saggio invece né rifiuta la vita né teme la morte; perché né è contrario alla vita, né reputa un male il non vivere, rende la sua vita meravigliosa, tanto poi avrà infiniti attimi per tentare eventualmente di non naufragar nell'oblio.

25 febbraio 2011

Ben Fatto

Una partita al mese toglie il record di torno

20 febbraio 2011

Primo articolo della prostituzione Italiana

L'italia è un'oligarchia partitocratica fondata sul clientelismo e lo sfruttamento della classe operaia a basso costo. La sovranità appartiene interamente ai privati, che la esercitano nel pieno stravolgimento della Costituzione.

15 febbraio 2011

Il tempo rubato in media

Hey fratello, come fai a fare tutte ‘ste cose, ad avere tutti questi interessi?
È semplice, dedico più tempo a me stesso. Dopo i mondiali del ‘90 ho smesso di farmi distrarre dal calcio e ho cominciato a giocarci, mi sembrava stupido tifare per dei giocatori miliardari e gioire per degli scudetti e delle partite che poi si sarebbero rivelati truccati. Ho smesso di guardare la formula uno il primo maggio del ‘94 quando è stato definitivamente stabilito che i motori erano più importanti dei piloti. Poi è arrivato il 2000 e ho tolto tutte le antenne tanto il segnale non è mai stato il massimo e i programmi neppure. Talvolta mi accorgo, a casa di amici, di quanto si rimane imbambolati ad ascoltare il nulla. E quando me ne vado, e non vedo l’ora di assaggiare il nuovo yogurt super fruttato o il nuovo detersivo che stavolta smacchia per davvero, quando sto per convincermi finalmente quanto il nostro presidente sia onesto e di quanto si sia complottato nei suoi confronti e di quanto sia giusto il nostro Dio che per farci capire il suo amore ci mette alla prova con le guerre e alcuni preti birichini... dopo un piccolo conato mi riprendo e mi acorgo che per fortuna non sono stati anni buttati come il bookmark di Facebook che è appena stato deprecato.

10 febbraio 2011

Bellissime Donne

... con verruca sul bordo sinistro alto del labbro.


Cindy Crawford

Filippa Lagherback

Nadia Macrì
Stefania Montorsi
Maria Teresa Ruta

05 febbraio 2011

La Bibbia e la Terra

Quando i missionari sono arrivati, gli Africani avevano la terra e i missionari la Bibbia. Ci hanno insegnato a pregare con gli occhi chiusi, quando li abbiamo aperti, loro avevano la terra e noi avevamo la Bibbia.
Jomo Kenyatta

25 novembre 2010

Lo spray anti squalo

Sempre meglio averlo appresso! Ma se siete ancora convinti che si possa andare in giro senza:
Batman e Robin! L'incredibile duo. Ecco il mio omaggio.

20 novembre 2010

Sandwitch al roditore

Vi siete mai chiesti quanti roditori mangiamo nella nostra vita senza volerlo? Credo che non siano pochi.
 
Ho visto tutti i video più owned di internet, ho assaporato i piatti disgustosi. Ho anche mangiato un pezzo di blatta in via Brentino senza disdegnare il resto degli spinaci che la condivano. Ma ogni volta che con la zia Tiberina ci ricordiamo di questa vicenda, le budella si attorcigliano e strozzano lo stomaco. Una giorno stavamo per riproporre tutto il cibo dei giorni precedenti durante una pedalata nel pericolosissimo traffico Villanoviano. Il racconto è di uno sventurato utente delle mense di Castelnuovo, agli gli uffici di Meszkal. Dalle parole di zietta: 
"Eravamo nella mensa con degli amici e mangiavamo un ottimo risotto al sugo di mare. Il risotto era insipido come la vita routinaria che contraddistingue le tue giornate nelle tetre batcaverne del dipartimento di interpolazione criptogamica. Quindi abbiamo mangiato il risotto, con movimenti stanchi e automatici dettati dalle consuetudini. Capita sempre che qualche mitile capiti in bocca e di norma lo succhi per estrapolarne tutto il sapore del mare. Ma quella cosa non aveva sapore di mare ma un nauseabondo mescolo di amaro acidulo, parti molli e fili cuticolari. Vedo il mio amico davanti che vomita, stava succhiando la testa del topo, le ossicine gli avevano appena scricchiolato in bocca e solo i lunghi baffi che rimanevano fuori dal palato gli avevano fatto capire cosa aveva in bocca."
E fu cosi' che questo sventurato ragazzo non riusci' piu' a mangiare un risotto al sugo per tutta la sua vita. Non sapendo forse che vicende come queste ne capitano tutti i giorni. Quando compriamo roba che crediamo confezionata sottovuoto in ambienti sterili che farebbero invidia alle industrie di microprocessori, la maggior parte delle volte sbagliamo di grosso.

Un panino di pollo, pancetta e lattuga acquistato da Tesco. Katie Crabtree è la protagonista di questa disgustosa storia. Nel sandwich, la donna ha trovato una specie di creatura pelosa morta, sembrava essere un roditore. La donna si è accorta della sorpresa solo dopo aver ingoiato un pezzo del panino. "Era una cosa nera e pelosa, ho potuto distinguere anche una zampa. E' stato terribile." La signora Crabtree detto che la scoperta scioccante la faceva sentire male. Tesco ha mandato una lettera di scuse alla donna ed ha offerto ben 10 € a titolo di risarcimento.

Ecco le foto di altri simpatici roditori che talvolta puo' capitare abbiano passeggiato sulle nostre pietanze, e talvolta abbiano deciso loro malgrado, di riposarcisi.


O nuotato nelle nostre colazioni. Mark Hunter ha visto emergere dalla sua tazza piena di latte e Rice Krispies un topo morto. L'uomo, 42 anni di Londra, ha immediatamente contattato la Kellogg, il produttore, che ha fatto sapere di essere inorridita per quanto accaduto. 
Anche alla Carrefour vendono i mouse, ma non come li intendono gli informatici purtroppo. Ne è stato trovato uno in un barattolo di fagiolini "Grand Jury", grande nome, ricca pietanza. E poi altri casi anche in Italia.
Non ci resta che ingurgitare insieme a tutte queste pietanze prelibate anche dell'insalata con veleno per topi, in modo da non lasciare residui organolettici in questo mondo così asettico come piace a noi.

Questo articolo è solo sui topi. Ma poi ci sono bagarozzi, blatte, babbillolli, rettili, reni e tutto il resto. Ma quelli è più facile che si dissolvano nell'impasto. Chissà qual'è l'ingrediente che rende cosi croccante la nutella.

15 novembre 2010

Orgoglio Nazionale

Benigni fa un bellissimo spettacolo che scalda i cuori degli Italiani, e la lega risponde: "Benigni ha sopperito alla classe politica perchè ha preso 250 mila euro, forse tutti e 60 milioni di italiani possono diventare patrioti con una cifra del genere" (Cesarino Monti). Poi si scopre che il compenso di Benigni per la partecipazione al Festival di Sanremo (250.000 Euro) è stato interamente devoluto all'ospedale Meyer di Firenze per la costruzione di un intero padiglione. E la decisione è stata presa (ovviamente) al momento della firma del contratto. Che la notizia sia vera o no, non è il punto, visto che Benigni fa da sempre beneficenza e non è costretto, valendo tutti i soldi per i quali viene pagato. Sono sicuramente veri alcuni commenti: "-per lui sono spiccioli".

Quindi si dovrebbe poter essere orgogliosi o imbarazzati dallo sfacelo di un grande stivale, seppur allacciato da persone memorabili. Qualche giorno dopo infatti qualcuno conferma questo pensiero, grazie anche, come spesso accade, alle ineluttabili osservazioni di un comico che spiega quanto l'orgoglio sia in effetti poco utile, se non dannoso; tanto più appunto in questo contesto.

Dunque il mio pensiero è... e se i vari Scipioni non avessero vinto, il mondo sarebbe stato per forza peggiore di questo? Cosa significa peggiore? D'altronde, non è di norma la guerra un po' come il gratta e vinci? Cioè, che quando non giochi sei sicuro di vincere almeno il costo del biglietto?

05 novembre 2010

La mia vita in Bytes


Oggi, 5 Novembre 2010 la mia vita occupa circa 279 GB (300,211,037,786 bytes).